La Commissione Europea annuncia l’accordo politico raggiunto oggi dagli Stati membri dell’UE all’interno del Consiglio riguardo l’abolizione della soglia di esenzione dai dazi doganali di 150 EUR, che modificherà il modo in cui le merci dell’e-commerce vengono trattate.
La Commissione, insieme al Consiglio, si è inoltre impegnata oggi a lavorare a una soluzione temporanea per la riscossione dei dazi sulle spedizioni di e-commerce già all’inizio del 2026, molto prima della creazione dell’Agenzia doganale europea e del Centro dati europeo previsto per la metà del 2028. L’abolizione di tale soglia è stata sostenuta anche dal Parlamento europeo nella sua risoluzione del 9 luglio 2025 sulla sicurezza dei prodotti e la conformità normativa nell’e-commerce e nelle importazioni da Paesi extra-UE (2025/2037(INI)).
Questo accordo, oltre alla posizione assunta dal Consiglio nel suo mandato di giugno 2025 per introdurre a partire da novembre 2026 una tariffa per la gestione delle spedizioni nell’e-commerce, rappresenta un passo fondamentale verso la modernizzazione e la semplificazione delle procedure doganali dell’UE, sostenendo la concorrenza leale e pari condizioni per il commercio al dettaglio tradizionale e l’e-commerce.
La modifica costituisce il primo risultato della proposta di riforma doganale della Commissione del 2023, volta ad affrontare le sfide dell’e-commerce derivanti dal drammatico aumento delle spedizioni di beni a basso valore provenienti da Paesi extra-UE direttamente ai consumatori dell’UE. Data l’urgenza dovuta al crescente boom dell’e-commerce, gli Stati membri e la Commissione hanno concordato di intervenire più rapidamente rispetto a quanto inizialmente previsto, fissando una data di applicazione anticipata già nel 2026.
Abolizione della soglia di esenzione dai dazi di 150 EUR
Oggi, le spedizioni il cui valore è inferiore a 150 EUR e provenienti da Paesi terzi verso consumatori nell’UE sono esenti dai dazi doganali, sebbene soggette a IVA e dichiarazioni doganali. Considerando l’evoluzione del modello di e-commerce, l’esenzione non è più giustificata e genera concorrenza sleale. L’abolizione della soglia mira a creare pari condizioni tra l’e-commerce (importazioni dirette di singole spedizioni fino a 150 EUR) e il commercio al dettaglio tradizionale (importazioni di merci in grandi quantità).
Tale misura sarà accompagnata da una soluzione temporanea semplice per il calcolo dei dazi nel periodo transitorio fino alla metà del 2028, quando il Centro dati doganale europeo fornirà le funzionalità per calcolare i dazi sulle transazioni di e-commerce.
Affrontando la soglia dei 150 EUR e semplificando il calcolo dei dazi, l’UE riafferma il proprio impegno a promuovere un ambiente commerciale competitivo e dinamico, rispondente all’evoluzione del commercio globale. Questo accordo innovativo apre la strada a un regime doganale più snello, trasparente ed equo, cui seguirà la conclusione dei triloghi sulla riforma doganale complessiva.
Fonte: Commission.europa.eu
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