L’Unione europea, con il nuovo Codice doganale dell’Unione, introduce un sistema doganale più digitale e uniforme. La riforma prevede una nuova Autorità doganale dell’UE, un sistema comune di dati doganali e semplificazioni per le imprese affidabili. Tra le prime novità ci sarà anche un nuovo dazio per la gestione delle spedizioni online provenienti da Paesi al di fuori dell’UE, che dovrebbe iniziare ad applicarsi a novembre 2026.
Il nuovo Codice doganale dell’Unione è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 19. settembre 2026 ed è entrato in vigore il 20. settembre 2026. La nuova normativa sarà introdotta gradualmente, mentre la maggior parte delle disposizioni inizierà ad applicarsi dal 21. settembre 2027.
Un sistema doganale più digitale
Una delle principali novità è l’istituzione dell’Autorità doganale dell’Unione europea, che coordinerà il lavoro delle amministrazioni doganali degli Stati membri e collaborerà alla definizione di criteri comuni di rischio e alla gestione delle sfide doganali.
Una parte importante della riforma è rappresentata anche dall’EU Customs Data Hub, un ambiente digitale comune che sostituirà gradualmente numerosi sistemi informatici doganali nazionali esistenti. L’obiettivo è rendere più efficiente lo scambio e l’utilizzo dei dati relativi alle importazioni e alle esportazioni.
Per le imprese che operano nel commercio elettronico, l’utilizzo del sistema di dati sarà obbligatorio dal 1. luglio 2028, mentre per tutti gli operatori economici dovrebbe diventare obbligatorio dal 1. marzo 2034.
Semplificazioni per le imprese affidabili
Il nuovo codice introduce anche lo status di «Trust and Check trader», destinato alle imprese che soddisfano rigorosi criteri in materia di conformità e di disponibilità dei dati relativi alle proprie merci.
Tali imprese potranno beneficiare di procedure doganali semplificate, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e risparmiare tempo e costi nello svolgimento delle attività.
Nuovo dazio per le spedizioni online
Per i venditori online e gli acquirenti, una delle novità più importanti è il nuovo dazio per la gestione delle merci acquistate tramite negozi online situati al di fuori dell’UE.
Il dazio si applicherà alle merci importate nell’ambito delle vendite a distanza, indipendentemente dal valore della spedizione.
È importante sottolineare che il nuovo dazio non è uguale al dazio doganale temporaneo di 3 EUR, applicato dal 1. luglio 2026 a determinate spedizioni di valore fino a 150 EUR.
Per le spedizioni fino a 150 EUR, quindi, oltre all’IVA si applicherà anche il dazio doganale di 3 EUR e, in aggiunta, sarà introdotto il nuovo dazio per la gestione. Per le spedizioni di valore superiore a 150 EUR, saranno applicati il dazio doganale secondo la tariffa doganale vigente, l’IVA e il nuovo dazio per la gestione.
A quanto ammonterà il nuovo dazio?
Il suo importo non è ancora stato stabilito. La Commissione europea lo determinerà mediante un atto delegato. Il dazio sarà stabilito come importo fisso per ogni singola voce di merce contenuta nella spedizione e il suo importo sarà riesaminato ogni due anni.
Secondo l’attuale calendario, il dazio dovrebbe iniziare a essere riscosso a novembre 2026.
Cosa significa per le imprese?
La nuova normativa sarà particolarmente importante per i venditori online, gli importatori e le altre imprese che operano con fornitori o clienti situati in Paesi al di fuori dell’UE.
Oltre ai nuovi costi sulle spedizioni online, la riforma introduce una maggiore digitalizzazione e modifiche alle procedure doganali. Le imprese che operano con merci provenienti da Paesi terzi dovranno pertanto monitorare i nuovi obblighi e prepararsi tempestivamente alla graduale introduzione del nuovo sistema.
Fonte: GOV.SI
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