Si avvicina il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi; quest’anno va segnalata anche una novità – la comunicazione delle operazioni con parti correlate per gli imprenditori individuali che determinano la base imponibile con spese forfettarie.
Con l’ultima modifica del Regolamento sulla dichiarazione dell’acconto dell’imposta sul reddito e dell’imposta sul reddito da attività, è stata tradizionalmente modificata anche la struttura degli allegati che i contribuenti – persone fisiche che svolgono un’attività – devono presentare all’autorità fiscale. Oltre all’allegato relativo alla detrazione fiscale per investimenti nella digitalizzazione e nella transizione verde, le modifiche del Regolamento hanno introdotto anche il nuovo Allegato 16: Dati relativi ai redditi che il contribuente, che determina la base imponibile tenendo conto delle spese forfettarie, realizza con parti correlate ai sensi dell’articolo 16 della ZDoh-2 o con il datore di lavoro con cui è in rapporto di lavoro sulla base di un contratto di lavoro.
Nella determinazione della correlazione, il contribuente dovrà indicare nell’Allegato 16 sia il tipo di correlazione sia l’ammontare dei ricavi, determinati secondo le regole contabili, realizzati con ciascuna persona correlata ai sensi dell’articolo 16 della ZDoh-2 o con il datore di lavoro con cui è in rapporto di lavoro sulla base di un contratto di lavoro.
Nella determinazione dei ricavi, i contribuenti:
- terranno conto dei ricavi secondo il principio della competenza economica
- convertiranno i ricavi in valuta estera in euro secondo il tasso della Banca di Slovenia valido nel giorno di percezione del reddito
- aumenteranno il reddito in natura con il coefficiente di ritenuta fiscale.
Come spiegano le istruzioni e il titolo stesso, il collegamento deve essere ricercato principalmente in conformità all’articolo 16 della Legge sull’imposta sul reddito (ZDoh-2).
a) un membro della famiglia oppure
b) qualsiasi persona controllata o generalmente controllata dal contribuente.
Si considera che una persona possieda una quota di partecipazione o diritto di partecipazione pari ad almeno il 25%, calcolata sul valore totale delle quote o sui diritti di voto basati sulle quote nella specifica persona giuridica.
Ai fini della determinazione del controllo o della gestione, si considera che una persona possieda tutte le quote che sono direttamente o indirettamente in possesso di qualsiasi persona correlata a tale persona.
Si considera coniuge:
- la persona che convive con il contribuente in matrimonio
- la persona con cui il contribuente convive in una relazione di lunga durata, che secondo la legge sul matrimonio e sulle relazioni familiari produce gli stessi effetti legali del matrimonio
L’obiettivo del controllo della correlazione è stabilire se lo scopo principale dell’attività nel sistema delle spese forfettarie sia ottenere un trattamento fiscale più favorevole. Durante il controllo fiscale, ogni contribuente ha la possibilità di spiegare e dimostrare che l’obiettivo nei confronti delle persone correlate non costituisce un abuso del regime forfettario. L’autorità fiscale deve invece considerare tutti i fatti rilevanti per adottare una decisione legittima e corretta.
I contribuenti possono dimostrare l’indipendenza dell’attività tramite la natura del lavoro e la storia della sua esecuzione, spiegazioni dettagliate e gestione delle singole operazioni, l’origine dei clienti e il confronto tra l’attività svolta e le fatture emesse per i servizi. L’autorità fiscale presterà attenzione anche alle differenze nell’attività registrata e alle modalità di svolgimento dell’attività, come contratti, indirizzo email, emissione di fatture e condivisione dei costi. I contribuenti devono presentare tutte le prove dell’esistenza di un’attività indipendente.
Fonte: FinD-INFO
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