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Regole per l’assegnazione del lavoro straordinario

In base al primo comma dell’articolo 128 della Legge sulle relazioni di lavoro (di seguito: ZDR-1), al lavoratore spettano supplementi salariali per il lavoro svolto in condizioni particolari derivanti dalla distribuzione dell’orario di lavoro, e precisamente per il lavoro notturno, il lavoro straordinario, il lavoro domenicale, il lavoro nei giorni festivi e nei giorni di riposo previsti dalla legge.

Il lavoratore è obbligato a svolgere lavoro straordinario se ciò è richiesto dal datore di lavoro nei casi di eccezionale aumento del volume di lavoro, della necessità di proseguire il processo lavorativo, di prevenire danni, pericoli per le persone o i beni, guasti alle attrezzature, ecc.

Il lavoro straordinario deve essere, di norma, disposto per iscritto prima dell’inizio del lavoro. Se ciò non è possibile, può essere disposto oralmente, ma il lavoratore deve ricevere la disposizione scritta al più tardi entro la fine della settimana.

Limiti temporali:

  • Massimo 8 ore alla settimana,
  • 20 ore al mese,
  • 170 ore all’anno,
  • La giornata lavorativa può durare al massimo 10 ore.

Con il consenso del lavoratore è possibile svolgere al massimo 230 ore all’anno, mentre per le ore oltre le 170 è necessaria un’autorizzazione scritta. Il lavoro straordinario non può essere introdotto se il lavoro può essere organizzato nell’ambito dell’orario di lavoro normale mediante una diversa pianificazione o l’assunzione di personale aggiuntivo.

Protezione speciale:
Il lavoro straordinario non è consentito per:

  • Donne in gravidanza, madri fino a un anno dopo il parto o durante l’allattamento (se esiste un rischio),
  • Lavoratori sotto i 18 anni,
  • Lavoratori con limitazioni di salute,
  • Lavoratori con orario ridotto a causa di pericoli sul luogo di lavoro o in base alla normativa,
  • Genitori con un bambino fino a 7 anni o con un bambino gravemente malato, se vivono da soli con lui, senza il loro consenso scritto.
  • Il lavoratore che si prende cura di un bambino fino a 3 anni può essere assegnato al lavoro straordinario solo con il consenso scritto.

Se il datore di lavoro – persona giuridica, imprenditore individuale o persona che svolge un’attività autonoma – dispone lo svolgimento di lavoro straordinario al lavoratore sulla base dell’articolo 185 del ZDR-1, il datore di lavoro è soggetto a una sanzione amministrativa da 750 a 2.000 euro.

ATLAS FINANCE d.o.o. Računovodski Servis nova Gorica